Petizione
Salviamo il vallone di Calafarina
Firma la petizione online su CHANGE.ORG
Aggiornamenti | Rassegna stampa
Il Vallone di Calafarina, cuore storico, archeologico e naturale della punta sud-orientale della Sicilia, è sotto attacco.
È stato infatti presentato il progetto per la realizzazione di un imponente complesso turistico-alberghiero da oltre 7,3 milioni di euro proprio allo sbocco del Vallone. Un’opera in variante urbanistica che rischia di stravolgere per sempre un’area agricola e naturale incontaminata ad altissimo valore paesaggistico e storico.
In qualità di Gruppo Archeologico Capo Pachino ETS, ci siamo già mossi sul piano legale e amministrativo inviando formali Osservazioni alla Regione Siciliana e alla Soprintendenza di Siracusa per chiedere il rigetto della compatibilità ambientale.
Ora, però, serve la voce di tutti voi!
Per questo motivo abbiamo lanciato una petizione popolare su CHANGE.ORG per fermare questo scempio e chiedere una reale alternativa di sviluppo sostenibile.
Cosa rischiamo di perdere?
Il patrimonio archeologico: l’area ospita una straordinaria stratificazione che va dalla Necropoli dell’Età del Bronzo dei Cugni ai Villaggi di Castelluccio, dalla leggendaria Grotta di Calafarina fino alla rete antica delle carraie scavate nella roccia. Il tutto senza nemmeno una valutazione archeologica preventiva!
Ambiente e risorse idriche colpite a morte: il progetto prevede 35.500 m3 di cemento, 14.600 m2 di strade e parcheggi e il prelievo di oltre 777.000 litri di acqua al giorno da 3 pozzi artesiani in una zona colpita da una grave crisi idrica.
Minaccia alla biodiversità: L’afflusso di centinaia di persone e l’inquinamento luminoso e fognario minacciano la costa e le adiacenti riserve della Rete Natura 2000 (ZSC Pantano Morghella e ZPS Pantani della Sicilia Sud-Orientale), distruggendo la tipica macchia mediterranea iblea (palma nana, timo, carrubo, spinaporci).
Qual è la nostra proposta?
Il paesaggio non è merce di scambio! Invece della cementificazione selvaggia, difendiamo la creazione del Parco Archeologico e Paesaggistico di Calafarina e dei Cugni: un progetto di tutela e fruizione sostenibile capace di generare un turismo culturale vero, destagionalizzato e rispettoso della nostra identità.
Come puoi aiutarci?
FIRMA LA PETIZIONE: bastano pochi secondi per far sentire la tua voce.
CONDIVIDI: fai girare il link tra i tuoi contatti, sui social network e nelle chat. Parlane!
Salvaguardare questo angolo di Sicilia non è solo un dovere morale, ma un investimento nel nostro futuro.
Aggiornamenti
Il giorno 7/9/2026 alle ore 11:00, presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Pachino, si è svolta la conferenza dei servizi riguardante la realizzazione del complesso ricettivo-turistico in Contrada Lettiera (tra la Grotta Calafarina e la necropoli castellucciana). Oltre ai tecnici del Comune di Pachino, ai progettisti, al committente e ai rappresentanti di 4 delle 5 associazioni culturali e ambientali firmatarie delle “Osservazioni”, hanno partecipato – su delega del Soprintendente ai BB.CC.AA. – le funzionarie dirigenti delle unità operative per i beni archeologici e ambientali. Dopo la presentazione del progetto, i rappresentanti delle associazioni hanno esposto le loro perplessità, esprimendosi unanimemente contro la realizzazione della struttura. Il dibattito successivo, svoltosi in modo pacifico e rispettoso, e i chiarimenti sulla posizione della Soprintendenza hanno portato alla conclusione che “non sussistono le condizioni per il rilascio di un parere favorevole finale di conclusione del procedimento ai sensi della Legge n. 241/1990”.
Rassegna stampa
Siracusa Press: Pachino, stop al complesso turistico in contrada Lettiera: niente parere favorevole
ItaliaJournal: Pachino: altolà della Conferenza dei Servizi al resort di Calafarina
La Civetta di Minerva: Parco degli Iblei, Santolio, Calafarina: la difesa del territorio come atto di resistenza
La Civetta di Minerva: Pachino. Dalle grotte neolitiche al progetto del resort: Francesca Trapani racconta la sfida per il futuro di Calafarina
Siti web
Italia Nostra: Salviamo il vallone di Calafarina